Nasce un mito

Caterina, Gigi, Mario Morales e Mario Quaglia.
Il primo staff dell Panteca Volante:
Inizia l'avventura.
"La Panteca Volante" voleva essere un nome "colto" per un locale colto: esso alludeva, col suo etimo greco, ad una nostra non meglio espressa intenzione di accettare tutti in un contenitore comune (per l'appunto la PAN - TECA) che trascendesse ogni differenza di classe, di razza e di cultura.
La "gente" però, equivocando, cominciò a chiederci dei PAN-INI e noi cominciammo a venderglieli.
        

 
Bruno, detto James Bond

Bruno Cipollina, una forza della natura.
Fece parte del glorioso secondo staff.
Quì lo vediamo mentre cerca di irretire due Tuareg di passaggio, per dire il vero, mal travestiti.
Chissà se ha già loro proposto di comprarsi una pelliccia?

 
La gloria

Ecco Gigi, Mario e Bruno mentre si pavoneggiano trasmessi in diretta da una TV locale.
L'eco della panteca ormai rimbalza dai giornali alla Tv:
è la gloria o giù di li.

 
Il Capodanno della "Forchettata"

La famigerata forchettata fu inferta da un elegante tunisino di passaggio alla sua ragazza rea di preferire un altro.
Cipollina lo arrotolò fuori della porta e la festa continuò.
Quì vediamo Bruno Cipollina, detto anche Siola, consolato da un portuale suo amico.

 
Baccini ed i portuali

Insiema a Siola arrivarono alla Panteca i portuali, ma uno di loro si "accese" al piano forte: Francesco Baccini.
Naturalmente, in seguito (ma questo allora non lo sapeva ancora nessuno), smise di fare il portuale.